Esempio concreto di un Gruppo Territoriale

Esempio di come può essere il cammino di un Nucleo territoriale.

Trovarci una volta al mese per pregare, condividere e programmare per il mese successivo qualcosa di operativo da fare nel contesto civile, religioso nel quale si vive.

La finalità del gruppo

Lo scopo del gruppo è quello di fare insieme un dichiarato cammino spirituale, attraverso la preghiera e  l’azione.  Metteremo al centro il Signore e la nostra relazione personale e comunitaria con Lui. Anche le attività avranno LUI come PRINCIPALE obiettivo, per lodarlo e ringraziarlo con quei piccoli gesti concreti decisi e programmati. Prima dell’attività decisa a maggioranza dal gruppo, si inizierà sempre con una preghiera.

Il tempo dell’incontro mensile può essere suddiviso in questo modo:

primo momento:      preghiera iniziale e riflessione sulla Parola di Dio secondo le modalità stabilite dal gruppo.

secondo momento: considerazioni sull’esperienza di carattere operativo fatta in precedenza insieme.

terzo momento: programmazione dell’intervento per il mese seguente da realizzarsi nel proprio territorio.

quarto momento: preghiera finale.

Alcune considerazioni.

Si lascerà ad ognuno la più ampia libertà di partecipare all’incontro mensile di preghiera/condivisione/  programmazione o al successivo incontro/ritrovo mensile di carattere operativo.

Lo zoccolo duro

Si dovrà cercare di costituire uno “zoccolo duro” per dare continuità al gruppo anche nei momenti “di stanca”.

Alcune modalità pratiche per l’incontro:

– Tenere nota su un quaderno delle proposte che emergono.

– Dare modo a tutti di parlare. Si suggerisce la costante presenza di un moderatore che “contenga” gli interventi troppo “conduttivi”, lunghi o che limitino con giudizi la libertà di pensiero dei partecipanti….

– Qualora le richieste di adesione superassero il numero (circa 20 partecipanti) perché il gruppo possa funzionare al meglio, si dovrà creare un nuovo gruppo. Due persone dello “zoccolo duro” del gruppo di partenza dovrebbero distaccarsi e formare con i nuovi richiedenti un nuovo gruppo. Si potrebbero in questo caso programmare incontri periodici tra i gruppi, sia di preghiera/condivisione, sia operativi.

Esempi di attività:

Organizzazione di momenti conviviali e gratuiti aperti a tutti. Organizzazione di momenti conviviali e gratuiti destinati a persone con disabilità fisica, mentale, dovuta all’età. Feste di “condominio”. Servizio alle iniziative che nascono nel territorio. Es. piantumazione di parchi o aree verdi. Pulizia di strade. Attività creative per fornire mercatini per raccolta fondi a fini di beneficenza,  raccolte alimentari, aiuto ai centri estivi…  Dare una mano ad organizzare feste di vario tipo,  in contesti laici o religiosi. Aiutare ad organizzare incontri con esperti su problemi di attualità, riunioni informative di vario tipo… Sostegno e partecipazione ad attività promosse dai giovani e non solo.

Lo scopo dichiarato

Non è la cosa più importante il numero dei partecipanti a tali momenti, ma il cammino spirituale di ricerca di relazione con il Signore e di accettazione, di accoglienza di vicinanza ad ogni persona. È un cammino che si vuole fare insieme. Questo è lo scopo dichiarato.